L’escursione ha voluto offrire agli studenti un’esperienza di terreno volta a stimolare la riflessione sulla stretta interazione tra natura e cultura, delineatasi nel corso del tempo, quale base per gli attuali processi di rigenerazione territoriale dell’arco alpino.
Infatti, in questo contesto la coabitazione tra società umane ed elementi della natura ha prodotto e sta producendo esempi di territorializzazione che ben attestano processi coevolutivi storici e nuove pratiche dell’abitare, anche in funzione delle prossime Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026.
Gli studenti sono stati guidati nella lettura interdisciplinare dei segni territoriali che testimoniano tale interazione e le sue conseguenze dai punti di vista sociale, economico ed ecologico a partire dalla città di Trento, e in particolare nel rigenerato Quartiere Le Albere e il MUSE-Museo delle Scienze, per giungere poi in alta Valtellina a Bormio, al Parco dello Stelvio e ai laghi di Cancano creando connessioni con i territori bergamaschi vallivi – ad esempio con il disastro del Gleno (1923) – e urbani.
Essa, inoltre, ha consentito di sottolineare le strette connessioni prodotte dall’Università tra ricerca, didattica e terza missione attivando un rapporto diretto con gli abitanti, generando innovazione territoriale e garantendo giustizia spaziale